Nel web e sui giornali trovate diversi articoli su come affrontare questo periodo nel modo migliore. Vedrete che alcuni sosterranno quello che mi piace chiamare "il mito del buon selvaggio", cioè che i capricci sono naturali e quindi non bisogna fare niente. Non sono completamente d'accordo, anche perché ciò che è naturale non è detto sia positivo. Tanti comportamenti che appartengono all'uomo derivano dal fatto di essere mammiferi e di conservare in sé un istinto animalesco che porta all'aggressività ed al dominio. Infatti in natura vince il più forte. Possiamo anche pensare che nell'affermare la propria identità il bambino sia mosso dall'istinto di dimostrare di essere più forte e quindi capace di opporsi agli adulti. Un'altra caratteristica dei due anni è la scoperta del mondo interiore e di conseguenza delle proprie emozioni. I bambini non riescono a codificare ancora quello che sentono. Capita che diano una spinta ad un'altro bimbo e ridano mentre lo fanno, oppure piangono quando ritorna il genitore a prenderli invece di accoglierli con il sorriso. Lo stesso pianto del distacco dal genitore al mattino rappresenta l'incapacità di codificare l'emozione della separazione con quella del divertimento che li aspetta. Avrete visto alcuni dei vostri figli salutarvi in lacrime mentre si dirigono verso l'ambiente gioco, e magari iniziano a giocare piangendo per poi tranquillizzarsi. L'incapacità e l'immaturità del loro sistema gli impedisce di capire il mondo interiore. Per questo nell'asilo ( ma io vi suggerisco anche a casa) le routine sono molto importanti. Avere una giornata scandita permette ai bambini in qualche modo di dominare il mondo interiore. Sapere che ogni giorno le cose si svolgeranno con determinati ritmi placa l'ansia e da sicurezza.
Sempre su questa linea di stabilità deve essere il comportamento adulto, non si possono dare messaggi dissociati, esempio : ti sgrido e poi rido, ti dico di non urlare alzando la voce, ti dico di stare fermo continuando a muovermi nella stanza ecc.... Quello che diciamo deve essere rappresentato dal nostro corpo non solo dalle nostre parole, infatti daranno più valore al linguaggio del corpo e della mimica che alle frasi.
Cinque regole importanti possono bastare alla sopravvivenza dei TERRIBILI DUE
1. Mantenere un atteggiamento sicuro e tranquillo in presenza di una crisi isterica.
2. Creare nella casa l'angolo della calma, far sedere in quel punto il bimbo ogni volta che ha una crisi dicendogli dolcemente " ora ti riposi un po' quando non piangi più mi chiami e torniamo a giocare". (Devono imparare a calmarsi da soli per padroneggiare le emozione e sviluppare una sicurezza in sè, se vengono sempre consolati dall'esterno penseranno di avere sempre bisogno di altro per stare bene)
3. Dare messaggi con parole e mimica del corpo concordanti. Saper dire i No.
4. Stabilire una routine e delle regole (non deve essere per forza qualcosa di rigido legato alle ore, bastano piccoli riti che si possono fare ovunque come la fiaba prima della nanna, la tazza preferita per la colazione, il giochino che ci accompagna all'ora del passeggio ecc..)
5. Le crisi fanno parte della crescita senza di esse non si può maturare, vanno prese per quello che rappresentano non bisogna caricarle di preoccupazioni.A volte basta solo aspettare che passino.
Ho postato in alto il trailer di un film che vi suggerisco se non l'avete visto, è Tata Matilda vi divertirà mostrando gli atteggiamenti di opposizione dei bambini in diverse fasi della crescita
Grazie mille per il post!!! Mooolto utile ed interessante. Passerano questi "terribili due"��
RispondiEliminaPasseranno e magari nell'adolescenza li rimpiangerai :-p
EliminaComunque nella crescita ogni momenti diventa un prezioso ricordo che condividerete con i vostri figli diventati grandi.